Esplosione di colori con i vetri di Gianromano

Nata in città alta nel 1999 e collocata in P.zza Mercato del fieno, la bottega per la lavorazione artistica del vetro continua la gloriosa tradizione vetraria veneziana, che portò a Bergamo, durante un dominio durato diversi secoli, raffinate lavorazioni che vivono tuttora, alle quali il bravo Gianromano Monzio Compagnoni affianca metodi e materiali innovativi, realizzando oggetti come lampade, vetrate, specchi e personaggi illustri della tradizione bergamasca come le mLampada-Tiffaniaschere di arlecchino e gioppino, oggetti di natura prevalentemente artistica e frutto di una lavorazione del tutto artigianale in tutte le sue fasi, bozzetto, taglio ed esecuzione.
E’ d’obbligo rammentare che a questa attività di pregio si affianca comunque, per ogni esigenza, l’ attività del vetraio classico.
Con l’autore di questi preziosi oggetti, mentre lo sguardo è rapito da vetri multicolori e riflessi luccicanti, ripercorriamo le tecniche più diffuse con cui il vetro è stato plasmato nel corso dei secoli.
La tecnica classica, la più antica, impiegata per la realizzazione delle vetrate; a partire dal disegno si ricavano dime in cartone e su queste si tagliano le tessere di vetro che, attraverso una legatura a piombo, comporranno la vetrata.
Ai primi del ‘900 si affermò la tecnica Tiffany, dal nome dell’inventore, dove il vetro era assemblato con lamine di rame.
Ciò fu reso possibile dalla nascita dei laminatoi industriali, l’inizio del secolo è infatti il momento di maggior sviluppo delle tecniche che hanno trovato il loro apice nell’epoca liberty.
L’esigenza di abbellire con vetrate istoriate, nei secoli precedenti relegate ai soli luoghi di culto, divenne di utilizzo comune anche in ambito civile, soprattutto in Francia e in Germania.
La tecnica, frutto di un lungo e paziente lavoro, permise di realizzare decorazioni molto particolari, soggetti floreali e stilizzati di grandi dimensioni, che caratterizzarono il liberty in tutta Europa.
A queste tecniche, in epoca più recente, si è affiancata la vetrofusione, che, attraverso l’utilizzo di forni appositi,  si realizza assemblando due o più strati sovrapposti su una base neutra, trasparente.
Le lastre sono già colorate in pasta all’origine, mentre anticamente, la vetrata istoriata veniva dipinta per l’impossibilità di creare vari colori, si utilizzavano infatti solo colori di base mescolando al silicio, elemento base del vetro, gli ossidi di metallo.
Ulteriore tecnica dei nostri giorni coRomano-in-bottegansiste nell’incollaggio di tessere di vetro colorate su un supporto, tramite resine epossidiche molto resistenti.
Continuando nell’interessante illustrazione, il nostro ospite ci spiega che il vetro si presta a diverse modalità di lavorazione: la sabbiatura, un procedimento meccanico, si ottiene mediante rivestimento della lastra di vetro con carta, lasciando libere le parti da trattare.
Sono invece procedimenti chimici l’acidatura e la satinatura. La prima si ottiene rivestendo la lastra in cera; si procede  quindi graffiando la cera stessa e corrodendo con acido le parti libere rimaste libere.
La seconda, corrodendo la superficie, la rende opaca e realizza così l’effetto decorBalanzone-e-pulcinellaativo.
Per concludere, Monzio Compagnoni ci apre un po’ lo sguardo sul mercato delle materie prime.
Come succede in molti altri settori, la produzione del vetro in Italia è molto diminuita, e il fabbisogno, non più garantito dalle zone di produzione tradizionale della penisola, viene coperto acquistando le lastre dall’estero.
Indipendentemente dalla provenienza delle materie prime, riteniamo importante che la maestria artistica con cui vengono lavorate possa continuare attraverso le abili mani dei nostri artigiani e, possibilmente, essere tramandata alle giovani generazioni.
Sarebbe un vero peccato disperdere un patrimonio di conoscenze ed abilità di tale ricchezza.

un articolo di M.F.

fotografie di: ©Luca Lucchetti

 

 

MONZIO COMPAGNONI GIANROMANO
Lavorazione Artistica del Vetro
Piazza Mercato del Fieno, 10
24129 BERGAMO ALTA
Tel. 035 226492
monziocompagnoni.g@tiscali.it

 

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