Romano di Lombardia

 

Nella bassa pianura bergamasca, a circa 25 km dal capoluogo, è situato un  comune dal passato illustre e tra i più importanti della provincia.
L’antico borgo, fondato nel 1171, interamente nel territorio bergamasco, al confine con i territori dei vescovi-conti di Cremona, era a forma allungata, di scudo, con una superficie più ridotta rispetto ad altri centri dell’epoca, Leone-e-Bandieraa forma circolare, come Martinengo, Cologno o Urgnano.
Pertanto gli edifici erano stretti l’uno all’altro, le vie piccole e non c’era spazio per orti e giardini, ma solo per piccole corti interne.
Il borgo aveva mura di cinque metri d’altezza, dotate di numerose torri di rinforzo e con scopi di difesa, e nelle quali si aprivano tre porte.
Contrariamente a quanto si pensa, il nome non deriva dalla presenza romana, che pure ci fu, ma dalla radice indoeuropea Ru, da cui originano le parole ruscello e rivo, per indicare un luogo attraversato da un corso d’acqua.
Posto ai confini, come abbiamo detto, il borgo fortificato prevedeva l’obbligo di difesa da parte di tutti gli abitanti, che di conseguenza godevano del diritto di franchigia, cioè l’esenzione fiscale, privilegio e condizione ottimale per farne un borgo commerciale molto fiorente.
Famiglie prestigiose di commercianti, come gli Agazi, avevano fondaci a Venezia e a Costantinopoli.Roggia-verticale
Le merci, pervenute in abbondanza dallo stato di Milano, con cui un tacito accordo di convenienza reciproca faceva chiudere un occhio sul contrabbando, transitavano da qui per raggiungere Bergamo, Brescia e Venezia, mentre al contempo sorgevano nel borgo rinomate botteghe artigiane per le lavorazioni più disparate.Porticato
Tornando alla storia, si sono succedute , come in tutta l’area limitrofa, svariate famiglie al potere e al governo della città: la famiglia cremonese Sommi e quelle bergamasche del Colleoni e dei Soardo, per giungere ai Visconti e alla repubblica di Venezia, infine la repubblica Cisalpina e il dominio austro-ungarico.
Tra i personaggi illustri Romano ha dato i natali a Giovan Battista Caniana, grande intarsiatore ed architetto, e indirettamente a Girolamo da Romano, detto Romanino, nato e cresciuto a Brescia da genitori romanesi.

Romano di Lombardia

Un articolo di M.F. – Fotografie: ©Luca Lucchetti

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