Il Campanone

Il Campanone, la torre civica di Bergamo è certamente uno dei monumenti più rappresentativi della città e accompagna i bergamaschi, da quasi 900 anni, scandendo con  i propri rintocchi il trascorrere del tempo e i ritmi della vita cittadina.
Affacciata su Piazza Vecchia, è stata sino alla metà dell’OttocentoCampanone-Verticale il cuore pulsante e luogo istituzionale di Città alta e dell’intera città.
I cento colpi scanditi ogni sera alle 22.00, che oggi segnano lo scoccare dell’ora in memoria di una secolare tradizione, un tempo ricordavano la chiusura delle porte d’ingresso alla città, ma in realtà il suono delle campane accompagnava tutti gli episodi della vita quotidiana.
Chiamavano la cittadinanza a festeggiare la ricorrenza del santo patrono o la visita in città di sovrani e personalità, o in occasioni speciali, come quella dell’albero della libertà, eretto nel 1797, per celebrare la proclamazione della Repubblica Bergamasca, conseguente all’insurrezione popolare che seguì l’entrata dell’esercito napoleonico in Italia e pose fine al dominio di Venezia, che perdurava dal 1428.
Altre volte sono state testimoni di storie tragiche, come i ripetuti incendi che hanno coinvolto il Campanone e gli edifici adiacenti.
Recentemente alcuni studi dell’architetto F.Macario hanno fatto luce sull’origine del Campanone e l’annesso Palazzo del Podestà.
La costruzione della torre risale al XII secolo, in un sito già edificato in epoca romana, come parte di una struttura fortificata appartenente alla nobile famiglia Suardi-Colleoni, che oltre ad avere una funzione di difesa rivestiva, come per tutte le altre torri del tempo (città alta ne contava più di quaranta!), un significato simbolico di prestigio e potere.
Il complesso viene poi incluso nei possedimenti del Comune e destinato a sede di amministrazione della giustizia già nel 1197 e a residenza ufficiale del Podestà fino al XV secolo.
Nei secoli, intorno alla torre si stabilirono le sedi del potere civile (Palazzo del podestà, Palazzo della Ragione, Palazzo Nuovo) e religioso (Curia vescovile), siti culturali ( Palazzo dell’Ateneo, Palazzo Nuovo), luoghi di culto e di memoria (Duomo, Santa Maria Maggiore, Cappella Colleoni).
Oggi la torre ha raggiunto l’altezza di 52 metri, 15 in più rispetto all’altezza originaria, attraverso alcune tappe di ‘accrescimento’ storicamente documentate.
Il 7 settembre 1486, in occasione dei festeggiamenti per la Natività di Maria Vergine, la sommità s’incendiò a causa dei fuochi d’artificio e il Municipio decise di applicare un primo sopralzo.
Nella seconda metà del XVI secolo vennero realizzati un secondo sopralzo e una nuova cella campanaria, oltre al rifacimento dell’orologio, nel XVII secolo la sommità della torre fu ricoperta con lastre di piombo, nella prima metà del XIX secolo la torre versava in un pericoloso stato di degrado e si decise allora di  sostituire la vecchia scala lignea interna, ricavando al contempo i quattro merli angolari.
Nel 1960, infine, per la realizzazione dell’ascensore, si decise di tagliare le murature alla base e di demolire le antiche volte.

un articolo di: M.F.
fotografie: ©Luca Lucchetti

 

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