chiesa di San Rocco, contemporary locus 6

Riapre a Bergamo, grazie all’arte contemporanea, uno spazio che dal ‘500 ha attraversato diverse vicende della storia della città, come tribunale mercantile nel medioevo, quindi come chiesa dedicata a San Rocco. È San Rocco, piccolo tesoro nella parte alta di Bergamo, nello snodo tra via Rocca e Piazza Mercato delle Scarpe, chiuso da circa 80 anni e in condizione di forte precarietà. A svelare e offrire una rilettura delle sue atmosfere, che dall’impianto medioevale risalgono all’architettura neoclassica, sono due artiste, l’italiana Margherita Moscardini e la sound artist e compositrice inglese Jo Thomas. Entrambe sono state invitate dall’associazione contemporary locus a ideare e sviluppare un lavoro site specific per questo luogo ricco di storia e di silenzi.
La mostra, contemporary locus 6, a cura di Paola Tognon, inaugurerà sabato 17 maggio 2014, offrendo un nuovo episodio del progetto contemporary locus che, attraverso l’intervento di artisti contemporanei, costruisce, tappa dopo tappa, un itinerario di scoperta di luoghi segreti e nascosti della città di Bergamo e del suo patrimonio culturale. Un dispositivo di restituzione temporanea, replicabile su scala nazionale, che tesse relazioni tra passato e presente restituendo alle comunità spazi di memoria.

VerticaleL’inaugurazione di contemporary locus 6 si svolge nell’ambito del calendario di ARTDATE, le giornate dell’arte contemporanea a Bergamo (15-18 maggio) promosse da The Blank Bergamo contemporary art, network degli operatori culturali del territorio di cui Paola Tognon è socia fondatrice.

L’ex Chiesa di San Rocco
Dedicata alla Madonna durante l’epidemia di peste che colpì la citta nel 1513, l’originaria cappella fu edificata sopra una fontana trecentesca, in luogo di un preesistente e importante edificio adibito a Tribunale dei Mercanti. Rinnovata alla fine del Cinquecento e dedicata a San Rocco, l’ex chiesa subì un’ulteriore modifica nel Seicento e un ultimo sostanziale intervento di rifacimento interno nel corso dell’Ottocento. L’attuale impianto, comprensivo di una piccola cella campanaria a pianta quadrata, con quattro aperture ad arco, deriva dalla modifica apportata nel 1630, anno in cui si verificò a Bergamo un altro contagio di peste. Nel 1697 la chiesa fu sconsacrata e nel 1797 riaperta nuovamente al culto dalla famiglia Salvioni, nobile famiglia bergamasca. A causa probabilmente della successiva caduta in disgrazia della famiglia, San Rocco fu nuovamente abbandonata all’incuria e nel 1927 definitivamente sconsacrata. Un ultimo e limitato intervento di restauro risale al 1984. Attualmente San Rocco è di proprietà comunale. Tra i beni artistici della chiesa va ricordato il dipinto di Pietro Ronzelli del 1588 (La Vergine addolorata e i Santi Rocco e Sebastiano, olio su tela cm 160×120) attualmente nel deposito del Duomo. Databili al 1856 gli affreschi, ora non più identificabili, di Giacomo Gritti mentre dietro la parete di destra rispetto all’ingresso sono ancora visibili i resti di un organo di cui, come per le reliquie, si sono perse le tracce. All’esterno dell’edificio è collocata, nella sua posizione originaria, un’antica edicola lignea che accoglie un notevole affresco raffigurante una Madonna con Bambino circondata da angeli realizzata intorno al 1520 probabilmente da un pittore della cerchia dei Bembo.

contemporary locus 6 – Margherita Moscardini | Jo Thomas
San Rocco, Bergamo
a cura di Paola Tognon

17 maggio – 20 luglio 2014
Inaugurazione: sabato 17 maggio 2014, ore 11
San Rocco, Piazza Mercato delle Scarpe, Bergamo Alta

Fotografie Mario Albergati

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