Beppe Ranica

Beppe Ranica, “curioso” cinquantenne affascinato dall’America della Beat generation anni 50, dalla pop-art anni 60 e dalla cultura hippie anni 70; sono decenni di estremo fermento artistico, cinematografico e musicale e da questi campi che trova spunti originali e del tutto nuovi per le sue creazioni.Virnaok
“Freak Portraits” rende l’idea di un’arte che si trasforma in opere uniche e personalizzabili, che non conoscono globalizzazione e che osano definire uno spazio dando vita ad emozioni materiche.
Beppe Ranica in realtà viene dal settore della moda, dalla necessità di dover continuamente cambiare l’allestimento delle vetrine delle sue boutiques, senza ripetersi mai, nasce la sua inventiva ed originalità, legata alla passione per il modernariato e per gli anni dai ‘50 agli ‘80.
Dopo 25 anni di abbigliamento, affianca la moglie Nadia Fassi, apprezzata stilista di Sport Couture, occupandosi della realizzazione produttiva di ogni collezione.
Si apre un mondo molto piu’ vasto e la creativita’ e’ nel DNA di Beppe, liberata sapientemente anche nelle sue nuove sculture pittoriche.

Da quale elemento trai ispirazione?

Ogni lavoro ha origine da un’attenta ricerca d’immagini di repertorio che abbiano una storia da raccontare.
Scelta l’immagine, viene prima “graficamente lavorata” e stampata in digitale (su tessuto damascato o canvas), ed una volta intelaiata, inizio il vero lavoro, l’uso della pittura e l’applicazione di accessori gioiello, spille, catene… per esempio per DEBBIE HARRIS (Blondie) ho utilizzato glitter strass eContessa ok borchie, in PSYCO ho applicato una bobina di una cinepresa degli anni ’70, in ELVIS le musicassette rivestite di strass e applicazione di foglia oro.
A proposito di Elvis, ma anche nel caso di Al Pacino, si tratta di “mugshot”, ossia di foto scattate dopo l’arresto; ecco perché dicevo che seleziono solo immagini che raccontino una storia e non le solite iconografiche; anche nel caso del lavoro della chitarra v’è scritta la storia dello strumento stesso “dal modello alla data dell’evento”. Vorrei che le persone entrassero un poco nel quadro.

Però i ritratti non rappresentano solo personaggi famosi…

No, infatti. Ho cominciato a lavorare per caso su ritratti, iniziando da mia figlia Asya, mini-modella d’eccezione; da qui me ne sono stati commissionati altri di bambini, che ho personalizzato con il mio stile in quanto i “lavori” che eseguo tendono a sottolinearne il carattere, la natura e lo spirito di chi è ritratto.
Non mi interessa essere catalogato, non mi definisco un pittore, semplicemente creo delle opere, perché mi gratifichino e che incontrino anche il gusto altrui.

bepperanica@gmail.com

 

 

 

Post a Comment

Questop sito utilizza i Cookie, le impostazioni dei cookie sono impostate su Consenti Cookie Ulteriori informazioni

Le impostazioni dei cookie su questo sito sono impostate su "Consenti cookie" per darvi la migliore esperienza di navigazione possibile. Se si continua a utilizzare questo sito Web senza modificare le impostazioni dei cookie o fai clic su "Accetto" acconsenti a questo. Cookie Policy I cookies sono piccoli file di testo che vengono depositati sul vostro computer per aiutare il sito a fornire una migliore esperienza utente. In generale, i cookie vengono utilizzati per mantenere le preferenze dell’utente, memorizzano le informazioni per cose come carrelli della spesa, e di fornire dati di monitoraggio anonimi per applicazioni di terze parti come Google Analytics. Come regola generale, i cookie renderanno la vostra esperienza di navigazione migliore. Tuttavia, si può scegliere di disabilitare i cookie su questo sito e su altri. Il modo più efficace per farlo è quello di disabilitare i cookie nel tuo browser. Noi suggeriamo di consultare la sezione della Guida del tuo browser. Più in dettaglio i diversi utilizzi dei cookie sono dunque: Per riempire il carrello della spesa virtuale in siti commerciali (i cookie ci permettono di mettere o togliere gli articoli dal carrello in qualsiasi momento). Per permettere ad un utente il login in un sito web. Per personalizzare la pagina web sulla base delle preferenze dell’utente (per esempio il motore di ricerca Google permette all’utente di decidere quanti risultati della ricerca voglia visualizzare per pagina). Per tracciare i percorsi dell’utente (tipicamente usato dalle compagnie pubblicitarie per ottenere informazioni sul navigatore, i suoi gusti le sue preferenze. Questi dati vengono usati per tracciare un profilo del visitatore in modo da presentare solo i banner pubblicitari che gli potrebbero interessare). Per la gestione di un sito: i cookie servono a chi si occupa dell’aggiornamento di un sito per capire in che modo avviene la visita degli utenti, quale percorso compiono all’interno del sito. Se il percorso porta a dei vicoli ciechi il gestore se ne può accorgere e può migliorare la navigazione del sito.

Chiudi