Beethoven & Napoleone, la musica tra ideali e potere

54° Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo
Dal 27 aprile al 9 giugno 2017

“IL FESTIVAL TI CONQUISTA.”

Programma definitivo della 54ᵃ edizione

Ancora poche settimane e il 27 aprile si alzerà il sipario sulla 54ᵃ edizione del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, che si annuncia tanto ricca di spunti artistici, storici ed iniziative collaterali da aver suscitato un clima di forte attesa tra gli appassionati e gli addetti ai lavori.

Il tema scelto dal direttore artistico Pier Carlo Orizio ha infatti permesso di far convergere in un unico crogiuolo gli artisti e le orchestre di maggior fama mondiale, chiamati ad eseguire pagine musicali spesso di grande fama e capaci di ricreare tensioni e splendori di un’intera epoca storica.

Suggestivo il titolo “Beethoven e Napoleone. La musica, tra ideali e potere”, che partendo da due figure carismatiche che seppero illuminare con la loro personalità decenni di storia, schiude la porta dell’immaginario collettivo sulle passioni e i drammi che influenzarono la storia d’Europa dalla Rivoluzione Francese al Congresso di Vienna. Incisivo poi lo slogan “Il Festival ti conquista”, un motto che sintetizza il magnetismo e la forza di due personalità che, ognuna nel proprio campo, possiamo definire eroiche, per la capacità di osare e guardare oltre. Un quadro, è proprio il caso di dirlo, completato con sapiente carica simbolica dall’immagine creata dal graficoEnrico Bonomini: un pianoforte pronto sul palcoscenico, immerso nella penombra di un teatro, con appoggiati la spada e il cappello del condottiero francese, a rappresentare il rapporto complesso, mutevole, a volte anche contraddittorio, di Beethoven verso Napoleone, ma anche tra musica e potere politico.

Una spinta ideologica ambivalente quella che abbiamo descritto, che nel prossimo Festival emergerà da famose composizioni orchestrali come la Terza Sinfonia, il Concerto triplo o la Vittoria di Wellington, e da un brano pianistico poco noto come la Polacca op. 89. Ma sarà anche nelle Sonate che un’idea di lotta spirituale e sociale potrà essere messa in relazione con certe sonorità e forme beethoveniane, da cui sono scaturiti titoli evocativi come La tempesta e L’appassionata, così come si potranno accostare le istanze del Congresso di Vienna con il “terzo stile” maturato del compositore proprio in quel momento e che raggiunge un apice pianistico nell’ultima Sonata op. 111. Il tema della Rivoluzione francese poi offre l’occasione per un’inedita partecipazione, a mo’ di preludio e postludio, della Banda cittadina di Brescia “Isidoro Capitanio”, fondata nel 1798, proprio quando giunsero in città le truppe napoleoniche.

Diverse le novità che si sono definitive nei due mesi e mezzo che ci separano dalla presentazione del programma preliminare. Una in particolare riguarda il cartellone principale, nel quale ha fatto il suo ingresso Martha Argerich, straordinaria artista argentina: nella sua lunga carriera ha vinto i premi e le onorificenze più prestigiose, e i suoi concerti sono contesi dai maggiori teatri del mondo.

Martha Argerich sarà il 5 giugno al Teatro Grande di Brescia e la sera successiva, il 6 giugno, al Donizetti di Bergamo. Sul palcoscenico con lei la Franz Liszt Chamber Orchestra diretta da Ricardo Castro. Il programma della serata prevede l’esecuzione de’ Il carnevale degli animali di Saint-Saëns e il Concerto n. 2 in si bemolle maggiore op. 19 per pianoforte e orchestra di Beethoven.

Per l’ingresso di Martha Argerich, segnaliamo l’uscita, rispetto al programma preliminare dell’Orchestra Sinfonica Nazionale del Tatarstan.

Altre importanti integrazioni riguardano le iniziative proposte a corollario del programma principale, a carattere musicale ma anche più generalmente culturale, in stretta collaborazione con il territorio.

Sono stati infatti definiti i contenuti del Progetto Beethoven, che coinvolgerà in quattro concerti i migliori studenti del Conservatorio Luca Marenzio di Brescia, come accade a Bergamo dove è confermata l’esecuzione dell’integrale delle 32 Sonate di Beethoven con ventidue giovani pianisti selezionati tra gli allievi del Conservatorio Gaetano Donizetti.

Sempre a Bergamo grande spazio verrà dato al ricordo dell’illustre direttore d’orchestra Gianandrea Gavazzeni, grande musicista per tanti anni Amico del Festival, cui viene dedicato uno specifico Progetto, e per portare la grande musica in provincia viene proposta la seconda edizione di Festival e dintorni.

In entrambe le città che portano il nome del Festival sono inoltre organizzate come ogni anno prove aperte e concorsi per le scuole. Grande attenzione sta inoltre riscuotendo il Progetto Biblioteche, attivato in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Brescia Est.

Il Festival 2017 si presenta dunque al via della propria 54esima edizione con quasi 60 appuntamenti, più che mai vitale e carico d’entusiasmo.

 

LE STELLE DELLA 54ª EDIZIONE

Alla 54ᵃ edizione del Festival sono attese grandi orchestre e stelle internazionali.

Di Martha Argerich, fuoriclasse della tastiera, abbiamo già detto: le date del 5 e 6 giugno saranno sicuramente tra quelle che susciteranno più entusiasmo tra gli appassionati.

Ma il calendario è ricchissimo di nomi di prestigio.

La Sinfonia n. 3 Eroica di Beethoven verrà affidata a una delle migliori orchestre europee, la Russian National, diretta da Mikhail Pletnev. Per la Quinta Sinfonia è attesa una compagine in forte ascesa a livello internazionale: la Filarmonica di Novosibirsk, recentemente molto apprezzata al Festival Mito.

Uno dei pianisti beethoveniani oggi più accreditati, l’austriaco Rudolph Buchbinder, affronterà l’aureo trittico di Sonate, comprendente Patetica, Al chiaro di luna e Appassionata. Spetterà quindi al tedesco Gerhard Oppitz, già indimenticabile protagonista di un’esecuzione completa delle trentadue Sonate al Festival, rivisitare da par suo altri capolavori del Maestro di Bonn.

Eccezionale poi il peso artistico della serata inaugurale. Nella prima parte uno dei più grandi violinisti al mondo Salvatore Accardo, affiancato da partner prestigiosi quali Ian Fountain al pianoforte e David Geringas al violoncello, eseguiranno il Concerto Triplo di Beethoven. Nella seconda parte salirà invece sul palcoscenico un talento assoluto delle nuove generazioni, il pianista moscovita Alexander Malofeev, che a soli quindici anni fa tornare alla memoria gli sbalorditivi trionfi dell’esordiente Kissin. IL pubblico di Brescia e Bergamo avrà dunque il privilegio di applaudire in anteprima un giovanissimo talento che sarà certamente protagonista della ribalta mondiale del futuro. Accanto a Malofeev, nel Concerto n. 2 di Rachmaninov, la Filarmonica del Festival, diretta da Eduard Topchjan.

Musicisti di grande esperienza sono invece i fenomenali pianisti russi Grigory Sokolov e Arcadi Volodos, che torneranno alla 54esima edizione dopo i memorabili trionfi degli anni scorsi. E un altro importante ritorno sarà quello del talentuoso violinista Vadim Repin.

Non solo grandi solisti perché il programma del prossimo Festival è ricco anche di serate sinfoniche straordinarie, come quelle affidate alla Filarmonica di San Pietroburgo, una delle migliori orchestre al mondo, e a due compagini extraeuropee per la prima volta ospiti del Festival: la cinese Orchestra di Guangzhou, diretta da Long Yu, e la messicana Orchestra di Guanajuato, per un concerto la cui tournée europea è sostenuta dall’Unesco.

Nell’auditorium San Barnaba di Brescia avranno inoltre luogo un recital beethoveniano del pianista Massimiliano Motterle e un concerto con Roberto Cominati, applaudito ospite del Festival negli scorsi anni.

 

GIOVANI TALENTI – LE STAR DEL FUTURO

Abbiamo fin qui parlato di grandi nomi, artisti tra i più ricercati al mondo. Ma il Festival Pianistico anche quest’anno si ripropone di dare spazio nel proprio cartellone a giovani pianisti brillanti, che malgrado la loro età hanno già intrapreso carriere internazionali di rilievo e si preparano a ricoprire il ruolo di star indiscusse dei prossimi anni.

Innanzitutto Alexander Malofeev, classe 2001, protagonista del concerto inaugurale del 27 aprile al Teatro Grande di Brescia e il 28 al Donizetti di Bergamo, quando si esibirà come solista al fianco della Filarmonica del Festival sotto la direzione di Eduard Topchjan. Malofeev ha solo 15 anni ma già nel 2014 aveva vinto il Primo Premio al Concorso Čajkovskij per giovani musicisti e proprio nel 2016 si è imposto quale vincitore nel Grand Prix al Concorso Internazionale “Grand Piano”. Un talento tanto luminoso da essersi già esibito nei maggiori teatri del mondo.

Alexander Malofeev tra l’altro si è recentemente esibito al Teatro alla Scala di Milano diretto da Valery Gergiev ed è stato definito dalla stampa un “piccolo genio”.

Un altro nome da segnarsi sul taccuino e da seguire con attenzione è quello di Seong-Jin Cho, nato nel 1994 a Seoul. Questo pianista 22enne è balzato all’attenzione mondiale nell’ottobre 2015 quando ha vinto il primo premio al Concorso Chopin di Varsavia. Quattro anni prima, a soli sedici anni dunque, si era classificato terzo al Concorso Čajkovskij di Mosca. Il pubblico del Festival potrà ascoltare Seong-Jin Cho il 25 maggio a Bergamo e il 26 a Brescia al fianco della prestigiosissima Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo diretta da Yuri Temirkanov.

E poi ascolteremo Serena Wang, giovanissima pianista cinese, nata nel 2004. Serena aveva solo 5 anni quando ha iniziato a vincere premi nelle principali competizioni internazionali giovanili ricevendo complimenti da esperti e critica per musicalità e capacità tecniche. Nel 2015, a 10 anni, ha interpretato il Concerto n. 1 per pianoforte di Beethoven con la Shanghai Symphony Orchestra diretta da Zubin Mehta che, rimasto attonito per il suo talento, l’ha profondamente elogiata. Serena Wang si esibirà a Brescia il 10 maggio e a Bergamo l’11 con la Guangzhou Symphony Orchestra diretta da Long Yu.

Ha invece 24 anni Dmitry Shishkin, pianista russo che nel 2013 ha vinto il terzo premio al Concorso internazionale Busoni di Bolzano, e nel 2014 è arrivato secondo alla quarta edizione della Competizione Internazionale di Pianoforte di Rio de Janeiro. Lo ascolteremo insieme alla Russian National Orchestra diretta da Mikhail Pletnev il 13 maggio a Bergamo e il 14 a Brescia.

Tra i giovani più apprezzati che il Festival ospita in cartellone va annoverato anche Filippo Gorini, 21 anni, uno dei musicisti più brillanti diplomatisi all’Istituto Musicale Donizetti di Bergamo. Gorini è tra l’altro vincitore del concorso Telekom-Beethoven di Bonn. Il suo concerto è in cartellone a Bergamo il 9 maggio.

Ma anche la serata del 28 maggio nella chiesa di San Francesco a Brescia per le vittime della strage porgerà al pubblico del Festival la possibilità di conoscere musicisti giovani d’età ma di affermata bravura. La Filarmonica del Festival sarà infatti diretta da Alessandro Bonato, violinista e direttore di 22 anni di sicuro talento. Solista al violino Gennaro Cardaropoli, salernitano classe 1997, vincitore nel 2015 del Premio Abbado quale miglior giovane violinista italiano. Zachar Bronn lo ha definito il più grande talento italiano degli ultimi 30 anni.

 

PROIEZIONI E CONFERENZE

Il calendario del Festival prevede anche quest’anno momenti non strettamente concertistici ma di profondo significato culturale e musicale.

Segnaliamo la proiezione del film “Beethoven: cielo gioia e libertà”, tratto dalla collana Vox Imago, che narra di “Fidelio”, l’unica opera composta da Beethoven. All’avvenimento, la cui data è in fase di definizione, parteciperanno anche entrambi i registi, Elvio Annese e Roberto San Pietro. Il progetto, realizzato da Intesa Sanpaolo, può essere approfondito sul sito www.voximago.it.

Di rilievo poi le due conferenze di Piero Rattalino, musicologo e consulente artistico del Festival, che a Brescia e a Bergamo approfondirà il tema musicale dell’edizione 2017.

A Brescia inoltre si terrà una conferenza del prof. Valerio Terraroli sui temi storico-artistici collegati al Festival di quest’anno, con la partecipazione del pianista Federico Colli cui saranno affidati intermezzi musicali.

18APP E CARTA DEL DOCENTE

Il Festival Pianistico Internazionale aderisce a 18app ed alla Carta del Docente.

Gli studenti neomaggiorenni che hanno compiuto 18 anni nel 2016 possono dunque utilizzare attraverso 18app il bonus cultura loro riservato anche per acquistare i biglietti ai singoli concerti o l’abbonamento al cartellone del Festival 2017.

Lo stesso vale per gli insegnanti: anche a loro il nostro Festival riserva la possibilità di utilizzare il bonus previsto dalla Carta del Docente per generare buoni acquisto relativi a biglietti e abbonamenti agli eventi musicali previsti nel programma di quest’anno.

Le modalità di utilizzo di 18app e della Carta del Docente sono quelle normalmente valide per tutte le iniziative.

 

PROGETTO BIBLIOTECHE

Promuovere l’ascolto della musica classica dal vivo, con una particolare attenzione ai fruitori delle biblioteche: è questo l’obiettivo della convenzione siglata tra il Festival e il Comune di Rezzato, capofila del Sistema Bibliotecario Intercomunale Brescia Est, e che si è concretizzata nel Progetto Biblioteche.

Le biblioteche di Borgosatollo, Carpenedolo, Desenzano del Garda e il Teatro del Centro Lucia di Botticino diventano così per una sera palcoscenico per il Festival Pianistico Internazionale ospitando conferenze d’approfondimento.

Quattro appuntamenti che non si limitano a illustrare i temi generali del Festival 2017 ma che entrano nel dettaglio del programma e invitano concretamente all’ascolto di una precisa selezione dei concerti in cartellone.

Il tutto mettendo a disposizione delle persone che aderiscono al progetto la possibilità di stipulare miniabbonamenti a prezzo agevolato e di poter usufruire di trasporto gratuito nelle sere di concerto.

Il Progetto Biblioteche, avviato quest’anno in forma sistematica ma sperimentale, anche grazie al sostegno della Provincia di Brescia, sta riscuotendo notevole interesse e nei prossimi anni si conta di poterlo ampliare ad altre aree anche della provincia di Bergamo.

 

PROGETTO BEETHOVEN

 Un Progetto Beethoven, con il coinvolgimento dei migliori allievi del Conservatorio Luca Marenzio, avrà luogo anche a Brescia con quattro appuntamenti in calendario: il primo sinfonico all’Auditorium San Barnaba con l’Orchestra del Conservatorio, e gli altri tre cameristici, due al Teatro Santa Chiara e uno all’interno del Museo di Santa Giulia.

 

 

IL FESTIVAL E LE SCUOLE

Il Festival anche quest’anno si mette a disposizione delle scuole per favore la conoscenza e l’ascolto dal vivo della musica classica. Già a dicembre ha preso avvio un programma di Prove Aperte, che ha permesso a ragazzi di elementari, medie e superiori di conoscere il lavoro di un’orchestra e di ascoltare, sotto la guida di esperti, alcuni brani musicali.

Il programma di prove aperte proseguirà il prossimo 26 aprile, alle 11, al teatro Grande, con la Filarmonica del Festival diretta da Eduard Topchjan.

Iniziative specifiche, tra le quali un incontro con il pianista Massimiliano Motterle, verranno attivate per gli studenti del liceo scientifico Carli.

Da segnalare il notevole successo riscosso anche quest’anno dal Concorso musicale Cerri. Quasi 500 gli elaborati pervenuti entro il termine del 20 febbraio e che in questa fase sono al vaglio della giuria presieduta da Luigi Fertonani. La premiazione dei lavori migliori avverrà come sempre in una cerimonia pubblica alla presenza delle autorità.

 

IL FESTIVAL E L’UNIVERSITà CATTOLICA

Professione: critico musicale.

In questa direzione va la convenzione, siglata da Festival e Università Cattolica, sede di Brescia, che collaboreranno nel corso dei prossimi mesi alla realizzazione di un workshop riservato ad alcuni studenti del corso STArS.

I ragazzi, guidati da Enrico Girardi, prestigioso professionista della critica musicale nazionale, seguiranno oltre a lezioni teoriche anche alcuni concerti in cartellone sui quali poi saranno invitati a scrivere un intervento critico.

 

FESTIVAL, FILARMONICA E CTB

Il Festival stringe i rapporti con il CTB, Centro Teatrale Bresciano.

Grazie alla collaborazione due degli appuntamenti del Progetto Beethoven di Brescia, in collaborazione con il Conservatorio Marenzio, saranno ospitati dal Teatro Santa Chiara il 24 maggio e l’1 giugno.

Verso la fine dell’anno è poi previsto un ciclo di concerti della Filarmonica del Festival al Teatro Sociale. Tre le date già fissate: il 23 novembre, il 6 e il 22 dicembre.

 

IL FESTIVAL E LA BANDA

Particolarmente significativo il progetto avviato con la Banda Cittadina Isidoro Capitanio, cui è affidato il compito di aprire e chiudere il Festival, rispettivamente il 27 aprile con una sfilata per le vie del centro ad introdurre la serata inaugurale, e il 9 giugno a siglare la conclusione del cartellone con un concerto gratuito in Castello nella Fossa Viscontea.

 

PROGETTO GIANANDREA GAVAZZENI

Il 54esimo Festival Pianistico Internazionale, a Bergamo, diventa occasione per rendere omaggio al celebre direttore d’orchestra Gianandrea Gavazzeni, scomparso il 5 febbraio del 1996. L’anno successivo alla sua morte, il Festival volle ricordare la figura di questo grandissimo musicista bergamasco dedicando alla sua memoria il cartellone del 1997. Ora, a 20 anni da quella significativa dedica, il Festival desidera rendergli ancora una volta omaggio.

Il Progetto Gavazzeni si compone essenzialmente di due diversi momenti. Da un lato la dedica di tutti i concerti con orchestra al Maestro: “grande e singolare Direttore, lo definì l’allora presidente del Festival Filippo Siebaneck, ma anche uomo di cultura profonda, così notevole da abbracciare il vasto mondo di tutte le arti”. Dall’altro la proposta di un concerto nella Basilica di Santa Maria Maggiore la sera del 27 maggio con la Filarmonica del Festival diretta da Alessandro Bonato.

Un appuntamento quest’ultimo che vuole ricordare un concerto memorabile tenuto il 24 ottobre del 1982 con il Messiah di Haendel eseguito dall’Orchestra Rai di Milano e realizzato in collaborazione con la MIA, Opera Pia Misericordia Maggiore, della quale il padre di Gavazzeni, on. Giuseppe, fu Presidente intorno agli anni ’10 del ’900.

A questo concerto si vuole anche attribuire un valore simbolico: quello dell’ideale passaggio di testimone dal celebre Gavazzeni, musicista che animò con la sua vivacità e freschezza il Novecento, al giovane direttore veronese, che a poco più di vent’anni si propone sulla ribalta del palcoscenico nazionale come uno dei più promettenti talenti emergenti del nuovo secolo.

Il concerto del prossimo 27 maggio vedrà tra l’altro la partecipazione anche di un altro giovanissimo musicista dalla brillante carriera già avviata, il violinista Gennaro Cardaropoli.

Il maestro Gianandrea Gavazzeni, va ricordato, fu un grande amico del Festival e diverse volte offrì senza alcun compenso la sua prestazione di grande direttore. Gavazzeni tra l’altro collaborò anche con Arturo Benedetti Michelangeli (ricordiamo il concerto in Vaticano del 28 aprile 1962 con Papa Giovanni XXIII) mitico pianista bresciano nel cui nome il Festival nel 1964 nacque.

Tra l’altro quest’anno si è scelto di chiudere il Festival con una figura di spicco del pianismo internazionale, la grande Martha Argerich, questo per celebrare la vocazione pianistica di Gianandrea Gavazzeni, elemento fondamentale della sua personalità artistica. Nei suoi ricordi autobiografici compare sovente il riferimento alla assidua, quotidiana passione per il pianoforte, come egli ricorda con questa riflessione: «Anche se la giornata musicale viene per intero occupata dallo studio di partiture da dirigere, manca ad essa la completezza quando neppure un’ora è dedicata al pianoforte».

 

Un abbraccio ideale a Gianandrea Gavazzeni arriverà anche dagli altri prestigiosi esecutori che si esibiranno sul palcoscenico del Donizetti quali Arcadi Volodos, Grigory Sokolov, Rudolf Buchbinder, Gerhard Oppitz.

Il Progetto Gavazzeni è reso possibile dal lungimirante sostegno di Cariplo e della Fondazione della Comunità Bergamasca.

 

FESTIVAL E DINTORNI

Portare il Festival anche fuori dal capoluogo bergamasco in alcuni dei maggiori centri della provincia orobica è l’obiettivo dell’iniziativa “Festival e dintorni”, che, dopo il successo di pubblico della passata edizione, viene proposta anche per il 2017.

Quattro gli appuntamenti con la partecipazione di pianisti vincitori di importanti concorsi internazionali cui è stato chiesto di inserire nel loro programma alcune delle pagine più amate, conosciute e popolari, in senso positivo, della produzione di Beethoven.

Si inizia il 2 maggio al Cineteatro Gianandrea Gavazzeni di Seriate, con un recital di Boris Petrushansky, per proseguire il 7 maggio, all’Auditorium Modernissimo di Nembro, dove gli appassionati potranno ascoltare la pianista Jin Ju. Il 18 maggio, al Cineteatro Agorà di Mozzo, si esibirà Leonora Armellini. Il ciclo si concluderà il 3 giugno a Castione della Presolana con il pianista Leonardo Colafelice.

In cartella stampa, allegato al comunicato, il calendario con i programmi serata per serata.

 

LE 32 SONATE DI BEETHOVEN

Era dal 1989 che dal Festival mancava l’integrale delle Sonate composte da Beethoven: in quell’anno fu Gerhard Oppitz a interpretarle tutte, tra i teatri Donizetti di Bergamo e Grande di Brescia. Un’esperienza che quest’anno si ripeterà grazie alla collaborazione con il Conservatorio Donizetti di Bergamo. Ventidue i giovani pianisti selezionati. Altri sedici ragazzi del Conservatorio realizzeranno poi i programmi di sala dei singoli appuntamenti.

Le 32 Sonate di Beethoven verranno eseguite in 8 concerti nel ridotto del Teatro Donizetti.

In cartella stampa, allegato al comunicato, il calendario, con date, programmi e interpreti.


CONCORSO A PREMI PER LE SCUOLE, UNIVERSITà, CONSERVATORI

 Scuole in primo piano per il Festival a Bergamo, sulle orme dell’esperienza da tempo maturata a Brescia.

A Bergamo sta riscuotendo molto seguito il Concorso a premi per studenti delle scuole secondarie di I e II grado, Università e Conservatori. Il tema del concorso, che ha ricalcato quella del 54esimo Festival, ovvero “Beethoven e Napoleone. La musica, tra ideali e potere.” È stato infatti giudicato molto stimolante ed ha riscosso la collaborazione della Fondazione La Carrara, della Fondazione Bergamo nella Storia, del Conservatorio Donizetti, della Biblioteca Angelo Mai e delle Associazioni di Amici che fanno capo a queste istituzioni.

Gli studenti vincitori del Concorso verranno premiati in una cerimonia pubblica il prossimo 30 maggio al Teatro Donizetti.

 

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