Il fascino della storia: il Castello di Clanezzo

“E il viandante che incede sull’opposta via, compreso non già di terrore ma di misteriosa simpatia sente rapirsi lo sguardo da quel gaudio veramente bizzarro, formato da quei torrenti, da quelle rupi e da quelle verdeggiati boscaglie in mezzo a cui s’innalza con parte ancora delle sue antiche torri il non più temuto castello”.

Risalente all’XI secolo, ancora oggi il Castello di Clanezzo ci affascina per il profumo di storia che possiamo assaporare mentre lo scorgiamo camminando per le stradine del paesello.

Collocato in prossimità della confluenza di due fiumi e tre valli, il Castello di Clanezzo domina la zona circostante e raccoglie una memoria centenaria fatta di feste e sfarzi, ma anche guerre tra casati assai frequenti in epoca medievale. Nel XII secolo il castello fu scenario di lotte tra guelfi della valle Imagna e ghibellini della valle Brembilla. Più tardi, proprio in occasione di uno di questi scontri, nel 1443 alcune sue parti vennero abbattute, rendendo necessarie negli anni a venire molte opere di ricostruzione.

La leggenda narra che il castello godeva di una fama così oscura che nemmeno le serpi, introdotte durante un lungo assedio nelle feritoie da parte degli assalitori, vollero restarvi e strisciarono frettolosamente fuori, mettendo in fuga gli assedianti!

Dopo vari proprietari, nel 1804 il castello passò nelle mani dei Beltrami, i quali incominciarono un’opera di risanamento, ristrutturazione e abbellimento secondo i gusti dell’epoca. I lavori furono poi continuati dai Roncalli i quali diedero all’edificio l’aspetto tipico dei palazzi secenteschi. All’incirca dalla fine degli anni ’80 viene trasformato in un prestigioso Hotel Ristorante, ideale per romantiche feste nuziali.

Scenografico e certamente strategico è il ponte medioevale di Attone +975 che con una sola arcata attraversa il torrente Imagna, e il cinquecentesco edificio del Maglio, uno scenario incantevole  tutto da visitare

Post by Roberta Pozzi

Fotografie ©Luca Lucchetti 2016

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